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Il Significato Alchemico dei 4 Elementi: Terra, Acqua, Aria e Fuoco



Ho rivisto la luce.

Dopo aver a lungo camminato nell'oscurità, rimirando solo da lontano il riflesso di quella che era una parvenza del mio spirito, avvertendone la presenza, ma senza mai riuscire a comprendere pienamente.

Infine è giunta la chiamata. Tutto è avvenuto nel più naturale dei modi, il mio vagare mi ha condotta dove dovevo arrivare.

L'attimo prima della mia iniziazione è stato il più buio, colta dalla paura, dal terrore dell'ignoto. Sapevo che stavo per compiere un passo dal quale non sarebbe più stato possibile tornare indietro, ma in fondo mai l'avrei voluto.

Poi arrivò la calma, il terrore di prima era svanito del tutto, al suo posto solo la sensazione di essere sulla strada giusta, stavo per varcare la soglia, come era avvenuto nel mio sogno tanti anni prima, accompagnata per mano da mia sorella, che da lì a poco lo sarebbe stata con un duplice significato, il nostro legame sarebbe raddoppiato.

Ricordo il buio in cui ero immersa, le catene, la vicinanza degli altri aspiranti.

Ricordo ogni parola, percepivo ogni movimento, ogni tocco, ogni passo di quel percorso, fino al momento in cui mi venne finalmente concesso di togliere la benda, ero pronta, e i miei occhi tornarono a vedere, a vedere realmente.

Tutto era sfuocato, la luce accecante, ma avvertivo amore intorno a me, la presenza dei miei fratelli e delle mie sorelle mi diceva che ero a casa.

Guardai di fronte e vidi l'Altare, le Candele e la Croce.

Dal punto di vista figurativo la Croce è data dall'incontro di una linea verticale ed una orizzontale, ma c'è molto di più.

La linea verticale rappresenta l'ascensione, mentre quella orizzontale esprime il senso del giacere, il punto d'intersezione, la rosa, rappresenta l'unione delle due forze, che simboleggia la Quintessenza, l'uomo spirituale.

La rosa è composta da cinque petali, i cinque punti della fraternità: comprendere, intercedere, assistere, amare e pregare.

Ma il vero significato dell’iniziazione è che questo mondo visibile in cui viviamo è un simbolo e un’ombra, che questa vita che conosciamo tramite i sensi è una morte e un sonno o, in altre parole, che quanto vediamo è un’illusione. L’iniziazione è il dissolversi graduale e parziale di questa illusione. La ragione del suo segreto è che la maggior parte degli uomini non è adatta a comprenderlo, e quindi lo comprenderebbe male e lo fraintenderebbe, se fosse reso pubblico. La ragione per cui il significato è simbolico risiede nel fatto che l’iniziazione non è una conoscenza, ma un’esperienza di vita e l’uomo deve dunque scoprire da sé ciò che i simboli mostrano, perché così vivrà la loro vita, senza limitarsi ad apprendere le parole con cui vengono rivelati. – Ferdinando Pessoa, Pagine Esoteriche

Allo stesso modo la Croce simboleggia i quattro elementi che, originati da un caos primordiale, sono alla base dell'ordine delle cose, ogni elemento non può esistere senza l'altro e i sensi dell'ascendere e del giacere si mantengono anche nella loro rappresentazione.

Infatti da un punto di vista simbolico, Fuoco e Aria ascendono, mentre Acqua e Terra precipitano. In base a precise caratteristiche si suddividono in attivi e passivi, superiori e inferiori. Sono attivi quando agiscono su un oggetto per modificarlo (Fuoco e Aria), passivi quando interagiscono tra di loro cercando l'equilibrio (Acqua e Terra).

I primi due, più sottili, spirituali, vengono considerati perfetti, quindi superiori rispetto ai secondi e possono agire su questi ultimi, innalzandoli.

Ma, allo stesso modo, Acqua e Terra, elementi inferiori, hanno la capacità di attirare a sé quelli superiori, abbassandoli.

Questo processo viene definito, in ambito alchemico, Il Respiro del Mondo.


È per mezzo di questa attrazione e repulsione degli elementi che il mondo respira e vive, comunicando l'essere delle cose superiori a quelle inferiori e viceversa. – Michael Sendivogius

A livello esoterico, dall'unione dei quattro elementi, ne scaturisce un quinto che li incorpora tutti e viene definito con vari nomi: Etere, Spirito o Quintessenza.


NOUR


Il fuoco è l’agente di relazione naturale tra il microcosmo e il macrocosmo.

E' un elemento dinamico, in quanto genera trasformazioni: in particolare, il fuoco tende a purificare tutte le cose, elevandole ad un livello di perfezione maggiore. L’elemento fuoco è rappresentato dalla figura geometrica di un triangolo equilatero con il vertice verso l’alto, allude, quindi, ad un moto ascendente, di crescita o dilatazione.

Infatti il fuoco racchiude in sè il principio maschile, che tutto permea e tutto vivifica, che inciterebbe ad un'azione distruttrice se non fosse moderato dagli altri elementi.

Alla forza ascensionale del fuoco si oppone l’acqua, elemento femminile e passivo, che scorrendo verso il basso va a riempire ogni spazio vuoto e cavo.

L’acqua rinsalda quel che il fuoco dilata; invece di elevarsi verticalmente come il fuoco, si espande in orizzontale, lenendo la forza distruttrice del fuoco.

Unendo il simbolo del fuoco, triangolo con punta in su, e il simbolo dell’acqua, triangolo con punta in giù, si forma una stella con sei raggi (un esagramma, raffigurazione grafica del Sigillo di Salomone).

La stella a sei punte è il simbolo dell’evoluzione e dell’involuzione, dell’eterna unione dell’energia con la materia, il cui prodotto è il ritmo, l’armonia.

L’energia che scaturisce dal fuoco è il principio stesso della vita.

Per questo motivo la morte è simbolicamente percepita come l’estinzione del fuoco, da qui i riti di conservazione del fuoco. Nel culto romano di Vesta le sacerdotesse, le vestali, dovevano vegliare incessantemente sul fuoco, affinché non si spegnesse.

La forza distruttrice del fuoco può essere benefica, in quanto legata alla sua funzione purificatrice. Infatti nei riti di cremazione il fuoco brucia e distrugge il corpo, la parte materiale, permettendo all’anima di innalzarsi libera e purificata.

Inoltre il fuoco, nell’iniziazione esoterica, ha una funzione purificatrice, bruciando ogni desiderio e passione rende atto l’iniziato verso l’immortalità.

Lo stadio associato al Fuoco è la Rubedo, ossia lo stadio in cui la volontà è capace di compiere il libero sacrificio di se stessa.



IAM

L’acqua ha una grande valenza esoterica, è la sorgente della vita, attraverso questo elemento avviene la rigenerazione alchemica. E' il solvente unico che permette la putrefazione, fase preparatoria a quella della rigenerazione della vita.

Il compito più significativo dell’Acqua è quello del “messaggero”.

Questo elemento è in grado di memorizzare le informazioni presenti nell’ambiente in cui si trova, conservarle e trasmetterle agli altri elementi.

Questo ruolo di messaggero è favorito dalla natura.

Essa, tramite la continua respirazione cui si accennava prima, permette all’Acqua di evaporare, salire al cielo, imprigionare gli influssi astrali e le energie sottili in esso contenute, per poi trasmetterle alla terra sotto forma di pioggia.

In questo modo le informazioni celesti del Fuoco e dell’Aria possono venire portate dall’Acqua all’elemento Terra. Ugualmente, una volta assorbita dalla Terra, si impregna di ciò che la Terra produce, passando per minerali e metalli ne memorizza le virtù per poi portarle sotto forma di vapore al cielo, creando così lo scambio perpetuo tra dimensione superiore e inferiore.

Nella forma di pioggia rende fertile e feconda la terra.

Infatti la goccia, l’ infinitamente piccolo, contiene l’ infinitamente grande, come il seme contiene tutte le informazioni per dar seguito allo sviluppo della vita. L’acqua rappresenta il femminile per eccellenza, in quanto è estremamente adattabile, passiva e ricettiva. Infatti, allo stato liquido è flessibile, cambia la sua forma, adattandosi alle circostanze, aggirando gli ostacoli che incontra nel suo cammino. Dalla sorgente in cui nasce, pian piano giunge al mare, diventando prima torrente e poi fiume in un processo di continua trasformazione che è la sua vera forza.

L’acqua scorre nelle profondità della terra, trapassando la materia oscura e densa, torna in superficie portando con se energie segrete.

Infatti, tramite l’acqua si ha l’iniziazione primordiale, la purificazione, sotto la forma rituale del battesimo.

L’acqua, essendo un elemento passivo, ha come virtù la calma e la temperanza.

In Alchimia, l'Acqua rappresenta l'agente purificante, colei che dilava le ceneri della Nigredo e conduce all'Albedo.

RUACH


Tra tutti gli elementi è quello più sottile, in quanto invisibile, non può essere afferrata e trattenuta. L’aria è lo spazio intangibile che avvolge e permea l’intero universo, l’invisibile che respiriamo, perciò è l’energia vitale senza la quale non ci sarebbe la vita. La sua sede è il mondo sottile intermedio tra il cielo e la terra. Secondo la tradizione antica il primo elemento superiore è il fuoco (il più leggero e mobile), l’aria è il secondo elemento superiore, nel quale avvengono le trasformazioni che coinvolgono gli elementi inferiori l’acqua e la terra.

L’aria è il respiro vitale, il respiro cosmico. L’elemento aria è un simbolo sensibile della vita invisibile, in quanto tale è un elemento purificatore. È il principio della composizione e della fruttificazione, intermedio tra i due elementi fuoco e acqua; perciò rappresenta la linea di demarcazione tra la terra e il cielo, cioè il punto di contatto tra la spiritualità e la materia.

Questo elemento è di fondamentale importanza in quanto legame tra le cose superiori e quelle inferiori. L’aria è indispensabile alla vita di ogni cosa, è un veicolo attraverso il quale lo spirito dell’universo agisce. Una della azioni che solo questo elemento può compiere è di essere “veicolo” attraverso il quale l’acqua evaporando sale al cielo per poi ricadere e fecondare la terra.

Geometricamente l’aria è rappresentata da un triangolo equilatero con vertice in alto, sbarrato orizzontalmente.

A un primo sguardo il simbolo dell’aria, ha le sembianze del fuoco bloccato nella sua ascesa, soffocato e spento dalla barra orizzontale.

In Alchimia, l'Aria rappresenta l'agente animante delle cose, colei che porta la conoscenza spirituale all'anima purificata nell'Albedo.

IABESHAH


La Terra è al tempo stesso materna e nutriente, ed anche pratica, concreta, solida e potente. Fertile e creativa, nutriente e rigogliosa, racchiude in sé le caratteristiche del grembo materno che accoglie la vita e la nutre, e in senso pratico ha le qualità della costanza, della pazienza e della forza. Secondo le culture di stampo matriarcale, essa è il principio femminile per eccellenza. La Grande Madre aperta all’intervento fecondo del cielo, principio maschile, da parte dell’elemento fuoco e benefica delle influenze astrali, per mezzo dell’elemento acqua.

Secondo il pensiero alchemico esso rappresenta il grembo femminile, indispensabile in natura per generare la vita.

Il simbolo che lo rappresenta è un triangolo interrotto da una linea orizzontale, con la quale si indica un blocco nello scorrere dell’acqua causato dalla maggiore densità dell’elemento.

Infatti, come l’Acqua è in grado di trasportare informazioni, la Terra, per le sue caratteristiche di maggior fissità, può conservarle meglio e molto più a lungo di qualsiasi altro elemento.

Per questa ragione la Terra ha il compito di trasferire le informazioni ricevute dall’Acqua alle infinite semenze che essa ha nel suo interno. Nella Terra, infatti, è stato posto il germe iniziale delle cose che nel suo grembo è stato portato a maturazione. L’essenza dei metalli, alchemicamente chiamato Mercurio vivo, trova all’interno del ricettacolo sotterraneo il suo divenire. Può maturare fino alla perfezione trasmutando in Oro, oppure, ostacolato da influssi vari può trasformarsi in un metallo meno nobile.

In Alchimia la Terra è associata alla Nigredo, lo stato di decomposizione dell'uomo terreno che conduce ad una successiva purificazione degli elementi.

Proseguo adesso il mio cammino, conscia dei miei limiti, così come delle mie infinite possibilità. Faccio tesoro di ogni sensazione provata in quei momenti, di quelle parole che hanno seminato in me amore, ispirazione, desiderio.

La mia iniziazione mi ha indotto all'introspezione, mi ha permesso di mettermi in contatto nuovamente con la mia coscienza interiore, che giaceva addormentata da lungo tempo. Il senso di pace, umiltà e ordine che ho sperimentato durante l'iniziazione hanno risvegliato la mia anima e la mia aspirazione, d'ora in avanti, sarà fortificare il mio Io, la mia parte innatale e quindi immortale, sollecitandone lo sviluppo.


Nessuno può rivelarvi nulla se non ciò che già si trova in stato di dormiveglia nell’albeggiare della nostra conoscenza. L’insegnante che avanza nell’ombra del tempio, fra i suoi discepoli, non trasmette la sua sapienza, ma piuttosto la sua fede e la sua amorevolezza. Se è veramente saggio, non vi introdurrà nella casa della sua sapienza, ma vi accompagnerà alla soglia della vostra mente. – Khalil Gibran, Il Profeta

Un Frater della SIR+C

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